LA PATATA PIU’ BELLA

Ragazze, scusate, ma questa cosa ve la devo scrivere. Sono iscritta ad un sito dove fanno sondaggi…da un sondaggio che ho fatto ho il dubbio che vogliano produrre degli assorbenti esterni con azione ANTIAGE…non so se essere allibita per l’idiozia degli inventori di ste cazzate…o ridere per chi davvero vorrebbe farsi un trattamento antiage alla patata durante il ciclo O_O”

Non riesco a smettere di ridere

Erika Bissoli Sto basita… O.O

E ORA FITNESS…

Eccoci qua, signore (ma anche signori) con la Rubrica Staroccata dei Sex Toys! Su un blog come il nostro poteva mancare? No, vero?
La vorrei inaugurare raccontandovi di un aggeggino che non è certo una novità, anzi: viene utilizzato da secoli, specie in estremo Oriente. Sto parlando delle cosiddette “palline da geisha”, “palline orientali” o, con un termine più moderno, “smartballs”
Tradizionalmente erano due sfere metalliche contenenti pesi mobili e collegate tra di loro da una catenina; oggi esse sono realizzate principalmente in silicone e si trovano anche singole.
Il loro scopo principale è l’allenamento del pavimento pelvico o perineo, quel muscolo che circonda l’ano e la vagina (o la base del pene negli uomini) e che, zitto zitto, è di fondamentale importanza per molti aspetti della nostra vita quotidiana: è lui che “tiene su” il contenuto del nostro pancino, che ci aiuta a fare la pipì (e se lo manteniamo in forma, non avremo problemi in questo senso tra qualche annetto), che contribuisce alla buona riuscita del parto… ma non solo: se lui è in salute e allenato, anche il sesso ne trae giovamento.
Infatti è il pavimento pelvico che ci fa stringere e dilatare l’orifizio vaginale, permettendoci di giocare con il pene o le dita della persona con la quale ci stiamo divertendo. Nei maschi, è quello che fa “vibrare” l’asta del pene. Ma non solo: più la zona è attiva, più risulta sensibile e non occorre dire come ciò venga a nostro vantaggio, vero?
Insomma, le palline, insieme agli esercizi di Kegel, sono un’ottima ginnastica che aiuta a migliorare la qualità della nostra vita.
Ma, direte voi, questo dovrebbe essere il settore “sex toys”, non quello “salute e benessere”… ebbene, avete ragione, ma ora capirete perché ve ne sto parlando proprio qui. Ciò che non vi ho ancora detto è che utilizzare le palline è dannatamente piacevole.
Non vi basta? Bé, allora sappiate anche che si possono usare per qualche divertente giochino di coppia.
Fate attenzione, però: sono un oggetto studiato per al vagina, che non è possibile utilizzare per l’ano, se non volete ritrovarvi al pronto soccorso e diventare l’aneddoto preferito di qualche infermiere. Questo è un avvertimento da tenere sempre ben chiaro, e vale la pena aprire una parentesi: se qualcosa non è progettato per l’ano, NON usatelo nell’ano, punto. Perché? Vi domanderete. La risposta è semplice: il retto ha la simpatica caratteristica di cercare di risucchiare al suo interno gli oggetti che hanno oltrepassato lo sfintere. E una volta dentro del tutto, tanti auguri a tirarli fuori! Pertanto, tutti i sex toys anali hanno una sorta di “fermo” all’estremità opposta a quella che va infilata, in modo che essi si blocchino e non possano entrare completamente.
Ma torniamo alle palline.
In commercio se ne trovano di diversi tipi, tutte con prezzi abbordabili (nell’ordine di 20-30 euro). Le dimensioni sono simili, i pesi invece possono variare anche di parecchio. Esistono anche modelli con sfere intercambiabili, di pari diametro ma peso diverso, per aiutare il corpo ad adattarsi alla sensazione e per evitare a coloro che partono da un perineo poco tonico di “perdere per strada” un oggetto troppo pesante, il che, converrete con me, potrebbe rivelarsi piuttosto imbarazzante.
Io possiedo le Smartballs Duo di Fun Factory. Duo perché le palline sono due (che fantasia, eh? Indovinate un po’ come si chiama quella con una sola pallina? Uno! Non ci sareste mai arrivate eh?). Sono disponibili in moltissimi colori e hanno una superficie laterale lavorata longitudinalmente, in modo da aumentare il piacere dell’utilizzo senza diminuire la facilità di inserimento.
Mi sono capitate sott’occhio sul web in un periodo in cui mi stavo interessando agli esercizi di Kegel (che poi non mi sono mai messa a fare con costanza, pigrissima me!) su un sito dove già dovevo comprare altre cose e mi sono detta, massì, proviamo.
All’epoca non scrivevo ancora, non possedevo sex toys e anzi, quasi un po’ mi vergognavo del mio acquisto. Ma zitta zitta me le sono prese, insieme ad un altro aggeggino di cui magari vi parlerò più avanti.
Devo ammettere che la prima volta che le ho provate ho fatto un po’ di fatica a infilarmele, forse perché non avevo ben capito come lubrificarle. Da brava principiante, avevo lubrificato (e pure poco) solo la prima, finendo per ritrovarmi a cercare di spingere dentro la seconda praticamente a secco. Un genio.
Una volta dentro, si ha una sensazione di piacevole peso al basso ventre e, muovendo il bacino, si sentono i pesetti all’interno delle sfere muoversi e i muscoli rispondere. Spesso, col movimento le palline premono proprio lì, nel punto G o corpo spugnoso o chiamatelo come vi pare… e sono certa che circa il 60% di voi sa benissimo di cosa sto parlando!
In effetti, per quelle di voi che sono esclusivamente clitoridee, l’aspetto piacevole del giocattolo risulta sicuramente limitato… ma ricordate che allenare il perineo, aumentando così la tonicità muscolare e l’irrorazione sanguigna della zona, alla lunga fa sì che la penetrazione sia più piacevole per tutte!
Quando indossate le palline, non state ferme: il loro lavoro è efficace (e la loro presenza all’interno del vostro corpo ben più piacevole) solo se i pesetti contenuti nelle sfere si muovono, facendo lavorare le pareti della vostra vagina e il pavimento pelvico. Non solo: le palline stesse si sposteranno, causando gradevoli frizioni e pressioni.
Quindi andate a fare una piccola passeggiata, fate le faccende di casa, la spesa… Non esagerate, però, specie le prime volte: i muscoli si stancano, come tutti gli altri, e oltre al rischio di indolenzimenti c’è anche quello di ottenere l’effetto contrario a quello voluto! Non correreste tutti i 42 km della maratona la prima volta che uscite a fare jogging, vero? Per il vostro perineo il discorso è lo stesso.
L’uso che si può fare in coppia delle palline dipende esclusivamente dalla vostra fantasia.
È stuzzicante comunicare al* vostr* partner che state uscendo a fare la spesa con le palline indossate. Magari mandando anche una foto… Sicuramente al vostro ritorno sarete accolte…calorosamente!
Potete farvi aiutare a inserirle oppure a toglierle: la cosa può diventare un gioco in cui vi viene inserita la prima pallina, poi viene estratta, poi inserita di nuovo, poi sentite spingere la seconda ma all’ultimo momento il giocattolo viene tolto del tutto, per venire rimesso daccapo.
Per le più ardite, c’è anche la possibilità che il/la vostr* partner faccia compagnia alle palline nella vostra vagina con le proprie dita. O con il pene, se è maschio: in questo secondo caso, anche lui trarrà piacere dal ben più stretto accesso e dal contatto con la superficie lavorata del giocattolo!
Ho stuzzicato la vostra curiosità? Spero di sì!
Enjoy your Sex
Ash

GANG-BANG

Sull’attenti, rigido e impettito nell’uniforme da campo, il sergente McKenna aspettava ormai da cinque minuti buoni. Ma senza tradire la minima impazienza, che non era cosa che si potesse permettere un sergente convocato nell’ufficio di un colonnello. Anche se faceva un caldo fottuto lì dentro, e iniziava a sentire le gocce di sudore scivolargli lungo la fronte, sulla nuca rasata, e nel solco profondo fra i pettorali spessi e tesi. E non capiva perché cazzo il colonnello non accendesse l’aria condizionata, invece di quel misero ventilatore vecchio di secoli che avrebbe rinfrescato al massimo la cuccia di un cane. Ma naturalmente non era nella posizione da poterlo chiedere, e poteva solo sperare che il colonnello Herrera gli rivolgesse la parola prima che lui si sciogliesse in una pozza di sudore sul pavimento.
Finalmente, il colonnello distolse lo sguardo dallo schermo del suo portatile, sistemò ordinatamente due plichi di fogli, e si degnò di alzare gli occhi sul sergente.
“Non ti piace solo il cazzo, vero McKenna?”
Ace trasalì di brutto. Non che fosse la prima volta che il colonnello gli si rivolgeva in quei termini, da quando aveva scoperto il suo vizio di prestarsi con piacere a soddisfare le voglie di altri uomini, ma sentirsi apostrofare così, in un contesto formale lontano anni luce dalla sua vita segreta, lo aveva spiazzato completamente.
“No…nossignore.”
“Sei ancora capace di scoparti una donna, sergente?”
“Sissignore, certamente”
Herrera continuò come se non lo avesse sentito. “O almeno di tenerlo duro mentre è lei a scopare te?”
Sempre immobile sull’attenti, McKenna sentì una duplice ondata di calore arrossargli le guance di imbarazzo e iniziare a inturgidirgli il sesso, perché niente lo eccitava come essere lo strumento passivo del piacere degli altri, uomini o donne che fossero.
“Per tutto il tempo che vuole signore…” mormorò con una voce vibrante che testimoniava tutta la sua disponibilità.
“Bene. Allora questo sabato sera ti porterò con me a una festa. Tranquillo, non dovrai mettere l’uniforme di gala. Non dovrai mettere niente di niente, sergente McKenna”
“Sissignore” Ace deglutì con le mascelle serrate, chiedendosi se aveva capito bene e cercando di immaginarsi che razza di festa fosse quella dove si sarebbe dovuto presentare completamente nudo, ma la prospettiva lo faceva solo sentire sempre più teso sotto i calzoni.
“Vai pure, McKenna. Riceverai gli ordini quando sarà ora”
Il sergente salutò, girò sui tacchi e uscì, fradicio di sudore e col cazzo del tutto in tiro nelle mutande. Poi entrò nel primo bagno che riuscì a trovare e si masturbò dando libero sfogo alle fantasie che quelle poche parole avevano già innescato.